venerdì 14 luglio 2017

È arrivato il nuovo libro BOTTONI

13/07/2017. Da oggi è in vendita al Museo, via internet e postepay, il nuovo libro di Giorgio Gallavotti, con 200 fotografie con didascalia, aggiornato al 2017 costo 15 euro vi arriverà a casa in raccomandata senza spese ulteriori. Indicate tutti i dati del vostro indirizzo. 
I codici per il bonifico:
Postepay numero: 4023600921238392 Marco Goretti.
Iban Bancario IT40 B 07090 68021 00 40101 53710 La Scatola dei Bottoni




Si ringraziano tutti coloro che hanno il desiderio di approfondire quattro secoli di storia, dal 1600 ai tempi nostri, sociale, economica, politica, di costume e di moda raccontata attraverso le simbologie dei bottoni
Giorgio Gallavotti 339 34 83 150

venerdì 12 maggio 2017

10 Maggio 2017

Sono passati nove anni dal vicino-lontano 10 maggio 2008 quando si è inaugurato il Museo del Bottone. Vicino perché sembra ieri. Lontano perché abbiamo fatto tanta di quella strada nel mondo che non avrei mai immaginato di percorrere. 
Sono tantissime le persone che dovrei ringraziare: mi hanno accompagnato in questo viaggio ed aiutato con le loro competenze a rendere il Museo del Bottone, contenitore pieno di arte, storia e cultura. Oppure tutte quelle persone che mi hanno inviato i bottoni. Da 8.500 in mostra all’apertura del 2008 siamo arrivati a oltre 13.000 da 54 nazioni di tutti i continenti più due dallo spazio. 
Abbiamo sul libro delle presenze 144 nazioni su 196 esistenti (gli USA sono stati contati per uno stato). Dal 10 maggio 2008 al 10 maggio 2016, escluso internet, solo di cartaceo, libri, giornali riviste ecc. in otto anni ogni sei giorni e mezzo è uscita una pubblicazione in Italia e tantissime nazione di tutti i continenti, sul Museo del Bottone.  
Perfino l’Università del Minnesota USA ha pubblicato un libro con tre fotografie del Museo più il testo. L’ultimo dato in nove anni i visitatori sono stati circa 400.000
Chiudo per ora qui,  ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito al successo del Museo.
Una nota di tristezza, mia moglie, le parole di una dedica    < mi ha preso per mano e mi ha fatto fare il giro del mondo con i suoi bottoni >  non può brindare a questo successo. I giornali dell’inaugurazione.

martedì 31 gennaio 2017

Museo del Bottone di Santarcangelo Rimini Italy gennaio 2017

Il Museo del Bottone racconta quattro secoli di storia sociale, economica, politica, di costume e di moda. Il bottone è stato nei palazzi dove si decidevano i destini dei popoli e nelle carceri, dove venivano martoriati i detenuti. Da maggio del 2016 sappiamo che è stato anche nello spazio sulle astronavi. Il bottone è in grado di raccontare la storia dell’ umanità, sotto tutti gli aspetti: sociali, che sono i vizi e le virtù dell’umanità. Nel mondo antico le donne portavano i veri gioielli ed i lacci per allacciarsi le vesti. Nel mondo antico i bottoni erano prerogativa degli uomini che ne portavano una esagerazione, pensate dai 50 ai 200 poi vi sono le eccezioni. Ne segnalo una molto eclatante, ma non la più eccezionale. Francesco 1° Re di Francia nella prima parte del 1500 si è fatto fare una veste di velluto nero con 13.600 bottoni d’oro.

Il bottone nella storia non è stato solo funzionale per unire due lembi di stoffa o per ostentare lo stato simbol, ma ha almeno 10 facce di lettura, i vizi e le virtù. Vi sono i bottoni di ostentazione, di comunicazione, di seduzione, di provocazione, a luci rosse, del gossip, di superstizione, del contrabbandiere, da lutto ma anche quello psicologico e virtuale dei rapporti fra uomini e donne. Il bottone è stato molto birichino e si è prestato molto al gioco della seduzione.

In questo contesto si ha la sorpresa di scoprire come questi quotidiani accessori del nostro abbigliamento si caricano di particolari significati, ci guidano lentamente nei meandri della storia, evocano epoche, personaggi, condizioni di vita, che si legano non solo alla storia del costume e della moda, ma anche alle vicende politiche ed economiche. Il Museo è diviso in tre settori.

Nella sezione delle curiosità dal mondo i bottoni vanno dal 1600 ai tempi nostri. Vi sono bottoni con le figure di Lorenzo Il Magnifico, Maria Antonietta, Maria Luisa D’Asburgo la seconda moglie di Napoleone ed il loro figlio con il nome di Aiglon , Cinque bottoni con D’Artagnan. I bottoni dei Papi e della gerarchia ecclesiastica Le maioliche più famose del mondo. Una disegnata da Pablo Picasso per Coco Chanel negli anni 1920 con un tocco d’oro. Ma anche mosaici, in filigrana, smalto, madreperle, oro, argento zaffiri e pietre dure. e quelli del 1600 Russi, Italiani e Giapponesi. I bottoni dei migliori artigiani del mondo vetrai, incisori, orefici ecc.

Nel secondo settore vi è la Storia sociale, politica, economica di costume e di moda del 1900 e 2000, raccontata attraverso la simbologia dei bottoni. Si raccontano gli avvenimenti che hanno cambiato il mondo; l’emancipazione femminile; la storia della telefonia italiana, della ferrovia, del carnevale di Venezia; la storia dell’Olimpiadi, che non sempre sono servite per lo sport; inizio del turismo; le scoperte delle tombe dei faraoni, Lindbergh la prima trasvolata dell’atlantico New York – Parigi. Tornando indietro: La Montessori; un bottone prelevato a Birkenau ci permette di parlare dei campi di concentramento delle SS; il logo della Fiat anni 1950 la ricostruzione ed il miracolo economico; la crisi di Cuba; la distensione e le Brigate Rosse; la caduta del Muro di Berlino; le due Torri di New York; i campionati mondiali di calcio del 2006; Questi sono i filoni principali, ma al Museo vi sono tantissimi bottoni che ognuno è una tessera della nostra storia.

*Il Museo del Bottone aperto il 10- 05-2008 ha fatto dell’accoglienza il suo cavallo di battaglia, facendo in modo che i visitatori diventino ospiti del Museo: relazionare con loro, assecondare i loro desideri, accogliere i bambini in modo particolare e consegnare un dono per il ricordo della visita, ad ingresso ad offerta libere, e sempre guidata. L’ APM (Assocviazione Nazionale Piccoli Musei di cui sono stato un fondatore) ha trovato nel MdB, un esempio di conduzione dei Piccoli Musei. I membri della APM lo citano sempre, come esempio, in tante circostanze pubblicitarie: negli articoli o interviste sui giornali, locali ed internazionali; nei loro interventi nei convegni e conferenze; interviste alla radio e TV; su internet. Naturalmente anch’io sono chiamato spesso per lasciare interviste o partecipare ad eventi in TV locali e Nazionali. La Rai Tv per ben tre volte, mentre RadioRai quattro volte. Nel Gennaio 2016 sono stato a Roma a TV2000 per una diretta sui Piccoli Musei. Nei convegni nazionali del APM, con ospiti di Musei stranieri ne sono stati fatti 8. Io in 7 sono stato un oratore ufficiale a nome della APM. Ora il MdB è conosciutissimo in Italia e in tantissime nazioni nel mondo. Questo porta tantissima gente a postare i post su internet, citarlo nelle classifiche fra le cose da vedere; condividere i miei post in tantissime nazione nel mondo. Poi vi sono le donazioni, spontanee o su richiesta, di personalità note nei vari campi sociali, con reperti storici ed antichi.

Due esempio: la Cristoforetti e Parmitano, due astronauti italiani, hanno mandato al MdB, con i relativi documenti, i bottoni della loro polo, che portavano sull’astronave, ma anche quelli della Talare di Papa Francesco donati al Museo il 04-01-2017 Da 8.500 bottoni in mostra nel 2008 ora sono diventati oltre 13.000 arrivati dall’Italia e 52 nazioni straniere. Le firme sul libro delle presenze, di nazioni straniere sono 144 su 196 che esistono. Grazie per l’attenzione.

Giorgio Gallavotti. Tel cel +39 3393483150 Mail giorgio35@teletu.it
Blog http://ibottonialmuseo.blogspot.it/
Sito http://bottone.art-italy.net/
Twitter @MuseoDelBottone
Facebook https://www.facebook.com/MuseoDelBottone - https://www.facebook.com/giorgio.gallavotti

mercoledì 25 gennaio 2017

APPELLO comunicato stampa 25/01/2017

Siamo in ritardo di un mese, per il rinnovo, o nuove adesioni, delle tessere per il 2017 all’Associazione “La Scatola dei Bottoni” che cura la legalità e la visibilità del Museo del Bottone di Santarcangelo  RN. L’associazione “NO PROFIT” è iscritta album provinciale delle ASP  con codice fiscale 911 064 50 405.
Il codice fiscale è valido anche per il 5x1000. Ricordatevene quando fate la denuncia dei redditi!
Ora dobbiamo fare in modo, per potere tenere aperto tutti i giorni come abbiamo sempre fatto, di avere molti soci. Ogni 100 soci sono 500 Euro. E se sono moltissimi, fra santarcangiolesi, italiani e stranieri, il 30% dei soci del 2016 non sono santarcangiolesi, abbiamo anche i numeri per farci sentire e chiedere a chi di dovere un aiuto.  
Questo contenitore pieno di cultura, arte, storia, costume e moda, conosciuto in Italia e in molte nazioni nel mondo, con 13.000 reperti dal 1600 al 04/01/2017 (arrivo dei bottoni di Papa Francesco ) deve continuare la sua missione giornaliera con orari 10-12 e 15-18 in stagione invernale e 10-12, 16-18,30 e 21-23,30 in stagione estiva dal martedì alla domenica ed il lunedì su appuntamento, con ingresso ad offerta libera e la visita guidata gratuita.
Per la tessera, quota annua fissa che non sarà mai aumentata, si possono  mettere € 5 in una busta e spedire a  Museo del Bottone - Via Della Costa 11  -  47822 Santarcangelo RN.  
Potete anche fare un bonifico utilizzando il seguente IBAN: IT40 B 07090 68021 00 40101 53710 a favore dell'Associazione La Scatola dei Bottoni.
Riceverete la tessera a casa e durante il 2017 riceverete tutti i comunicati stampa con le novità del Museo. Grazie di cuore a tutti coloro che aderiscono all’appello, ugualmente per tutti gli altri e che la vita vi sorrida sempre unitamente, speriamo, al Museo del Bottone . 
GRAZIE
Il CDA della Associazione ringrazia per l’ attenzione.
Giorgio Gallavotti 339 34 83 150

giovedì 5 gennaio 2017

I BOTTONI DI PAPA FRANCESCO

Fino a pochi giorni fa al Museo erano arrivati bottoni da 52 nazioni differenti! Da molti mesi pensavo cosa avrebbe potuto arricchire ulteriormente la mostra... Ne ho fatti arrivare due perfino dallo spazio: quelli di Cristoforetti e di Parmitano. Il Museo del Bottone è stato visitato da gruppi di suore, di frati e anche dal Vescovo Monsignor Lambiasi e pensavo tra me e me "ora manca il Papa!". 
Papa Francesco non è arrivato di persona al Museo ma ha inviato i bottoni della sua talare, in seta pura ricamati a mano, con il documento firmato dal Segretario di Sua Santità: "si certifica che l’acclusi bottoni sono della veste, di Sua Santità Papa Francesco". Non posso che ringraziare di cuore Sua Santità Papa Franceso ed i suoi collaboratori. 
Ora al museo abbiamo tre quadri che utilizziamo per raccontare alcuni avvenimenti che riguardano il cristianesimo. I bottoni della gerarchia ecclesiastica. Donati dall’atelier Lavs di Santarcangelo, famosa nella gerarchia ecclesiastica per la produzione delle vesti talari. Col secondo quadro raccontiamo la storia di Papa Montini.
Col terzo quadro raccontiamo la storia di quasi due secoli, dalla fine del 1700 ai primi anni 2000. All'interno del bottone, (immagine sotto), è raffigurato uno dei compositori e pianisti considerato tra i più grandi geni della storia della musica. Alla destra del bottone un ritratto di Wolfgang Amadeus Mozart e all'estrema destra del quadro un ritratto di  Clemente XIV, il nostro Papa, nato a Santarcangelo. Per approfondire la storia della religione cattolica raccontata attraverso i bottoni potete leggere questo vecchio post: Musica, Mozart, pai e i bottoni... al Museo!
Il Museo è gettonatissimo. Nei primi quattro giorni del 2017 sono arrivati al Museo visitatori di otto nazioni: Lussemburgo, Giappone, Bolivia, Inghilterra, Svizzera, Rep. S. Marino, Paraguai e un gruppo di 22 russi. Moltissimi anche i gruppi arrivati da varie regioni d’Italia.
Sabato 24/12/16, vigilia di Natale, su Rai Uno durante il programma “Il caffè di RAIUNO” in onda dalle ore 6 alle 7 del mattino, Giorgio Gallavotti ha presentato il Museo del Bottone di Santarcangelo. La trasmissione è stata seguita da tante persone, fra cui la giornalista della rivista Quark, Barbara Gallavotti che ha telefonato facendo i complimenti per i successi del Museo del Bottone. Per  la terza volta il Museo ha attirato l’attenzione della RAI.
L’anno 2016 si è chiuso in bellezza con tante dediche. Eccone alcune:
* Curioso osservare come la mente umana spazi tra tempi antichi e moderni anche attraverso simbologie come dei piccoli bottoni.
* Questo Museo dimostra che la cultura è il “fiore all’occhiello” della nostra cara Italia.
* Meraviglioso racconto e fantastico tesoro.
* Una esperienza che mi ha toccato il cuore
* Grazie per la grande valorizzazione di queste opere d’arte uniche.
* Complimenti per la grande passione e cultura. Un viaggio nella storia attraverso i bottoni è davvero eccezionale. Grazie

Ringrazio per l’attenzione e con cordialità e simpatia
Giorgio Gallavotti - Tel: 339 34 83 150 - Mail: giorgio35@teletu.it   
Blog: http://ibottonialmuseo.blogspot.it/
Twitter: @MuseoDelBottone