martedì 15 novembre 2016

NUOVI ORARI DI APERTURA e nuovi successi.

Il comunicato stampa del 02/11/2016,  accennava alle difficoltà di tenere aperto tutti i giorni il Museo del Bottone,  come abbiamo fatto da otto anni a tutt’oggi. Cosa veramente importante perché fino a quando non ha aperto “Il mondo di Tonino Guerra”, è stata praticamente l’unica struttura museale aperta, nell’orario invernale escluso qualche ora il sabato e la domenica. Nel periodo estivo siamo stati quasi sempre gli unici aperti alla sera. Quest’anno ”Il Mondo di Tonino Guerra” la sera è stato  chiuso. Il nostro impegno, pensiamo e ne siamo certi, è stato un grandissimo servizio per il turismo santarcangiolese. Con tre guide che  raccontano la storia. In estate la sera al Museo arrivano tantissimi gruppi e tanti turisti. Nel Museo vi erano in media continuamente una ventina di visitatori.
Ora è stato deciso di ridurre i giorni di apertura, così il turismo santarcangiolese, non ha nessuna struttura Museale aperta in certi giorni della giornata. Siamo spiacenti con il cuore dolorante.

I nuovi orari dal 08/11/2016 al 22/12/2016 e dal 07/01/2017 al 28/02/2017. (In marzo si vedrà)
Lunedì chiuso mattina e pomeriggio
Martedì chiuso la mattina, al pomeriggio dalle 14:45 alle 18:00
Mercoledì chiuso la mattina, al pomeriggio dalle 14:45 alle 18:00
Giovedì chiuso mattina e pomeriggio
Venerdì mattino dalle 10:00 alle 12:00 e pomeriggio dalle 14:45 alle 18:00
Sabato mattino dalle 10:00 alle 12:00 e pomeriggio dalle 14:45 alle 18:00
Domenica mattino dalle 10:00 alle 12:00 e pomeriggio dalle 14:45 alle 18:00

Per non arrivare a questa situazione abbiamo cercato in tutti i modi, all’interno della associazione di ridurre tutti i costi possibili. Il commercialista ha diminuito la sua parcella, la proprietaria del locale ha ridimensionato l’affitto, le guide un giorno alla settimana rinunciano alle mance, io personalmente continuo, come ho sempre fatto, a rinunciare ai diritti d’autore delle mie pubblicazioni e naturalmente senza mai prendere una lira (pardon: euro!) per il mio lavoro al e per il Museo, ridimensionato tutte le spese generiche, importanti per la visibilità del Museo.
Nonostante questo per ora il massimo della apertura del Museo è quella descritta sopra, sperando di non ridurla ancora, confidando anche in un aiuto da chi di dovere.
Se ci saranno delle nuove situazioni sarà nostro piacere  ritornare a dare il nostro contributo e servizio alla comunità santarcangiolese come abbiamo sempre fatto.

Tre comunicazioni che sottolineano la notorietà, in Italia, del Museo del Bottone.
   *La prima: mercoledì 16/11 alle ore 21:30 TELEROMAGNA NEWS canale 74  nel programma VITA DA MERCATO  si parlerà del Museo del Bottone con una mia intervista. La replica sarà domenica  20/11  alle 18:00/18:30. Il programma poi sarà  pubblicato su You Tube.
   *La seconda: martedì 15/11/2016 riprese televisive della RAI1 TV per la trasmissione “Il caffè di Rai1 TV”. La mattina dedicata alla mia descrizione del Museo del Bottone, il pomeriggio alle riprese dei reperti. Quando andrà in onda sarà mia premura avvisare. Per  la terza volta il Museo ha attirato l’attenzione della RAI. Pensate, la prima volta,sono venuti a fare le riprese a casa mia, un grande regalo il 28/12/2003 era il mio compleanno, ed è andato in onda 01/01/2004. In quel periodo vi erano state solo mostre estemporanee, ma era già conosciuto non solo in Italia. 
   *La terza: l’ Agenzia ANSA.IT il 03/11/16 ha pubblicato un articolo “Vento e bottoni, ecco i piccoli musei” dove, commentando la potenzialità storica dei Piccoli Musei, ha scritto del Museo del Bottone …... E ancora, imparare secoli di storia, dal Rinascimento a oggi, semplicemente seguendo l'evoluzione dei bottoni, nel Museo del Bottone di Santarcangelo di Romagna…….

Grazie per l’attenzione, con cordialità e simpatia
Giorgio Gallavotti

venerdì 4 novembre 2016

Museo del Bottone, comunicato stampa 02/11/2016

LETTERA AI SOCI E E AGLI AMICI DEL MUSEO.

Carissimi soci e simpatizzanti, vi chiedo scusa per il lungo silenzio sulla attività del Museo in questo 2016. La gestione è impegnativa, sia per l’apertura della struttura con orari mattina, pomeriggio e nei quattro mesi estivi anche la sera, sia per questioni finanziare, a cui a tutt’oggi non c’è una soluzione e nei prossimi mesi rischiamo di rimanere chiusi. Tutto dipende dalla mia situazione famigliare. Il mio tempo è limitatissimo ed il lavoro del Museo, con il successo, è aumentato in maniera sproposita. Contatti su internet, arrivi di reperti, creare nuovi quadri e trovare la sistemazione al Museo, convegni, conferenze, presenza in TV a Roma, intervista su RadioRaiUno, guida al Museo ecc. ecc. e ogni giorno ha sempre 24 ore.

A parte questo preambolo il Museo nel 2016 è vivo, in movimento e combattivo perché siamo consapevoli del valore sociale in Italia e in diverse nazioni nel Mondo, con tanti successi e riconoscimenti. Vi faccio un parziale e piccolo resoconto degli eventi.

* Gennaio. Una mia partecipazione a Roma il 22 a TV2000, emittente nazionale del Vaticano, per una trasmissione per pubblicizzare i Piccoli Musei. Ho parlato in diretta con tanti complimenti dallo staff televisivo. Il 23 conferenza al Circolo Democratico di Forlì

* Marzo. RadioRaiUno nel programma “La radio ne parla” si è parlato del Museo.

* Aprile. Le tv Telestense, Icaro, Telesanterno ed altre televisioni private, hanno mandato in onda “Piccoli Musei, grandi storie”. A Radio DJ di A. Cattalan è stato intervistato un ascoltatore che ha parlato dell’importanza del Museo del Bottone e se si è in zona un luogo da non perdere.

* Aprile e ottobre. Due convegni della Ass. Naz. Piccoli Musei APM a Monselice Pd con delegazioni straniere e a Calimera Le. In tutti e due sono stato un oratore ufficiale per portare il saluto della Ass. a tutti i convenuti e poi ho avuto 15 muniti per parlare del Museo. Anche qui tanti complimenti ed importanti contatti, che oltre all’intervento sono essenziali per conoscere tante persone importanti.

* Agosto. Una conferenza a Villa Salus di Viserbella Rimini.

* Ottobre. Tripadvisor “Le 10 cose migliori da vedere a Santarcangelo” la classifica: al primo posto Il Museo del Bottone con 107 recensioni, 2° posto le Grotte con 79 e al terzo posto la Stamperia Marchi con 57.

* Durante tutto l’anno su facebook e sui blog dei visitatore tantissimi post veramente eccezionali ed incisivi. Questi post hanno fatto il giro del mondo. Ora abbiamo anche le referenze al Museo di un post scritto in giapponese con traduzione italiana. Tanta pubblicità per il Museo e per Santarcangelo

* Anche quest’anno come anno scorso in gennaio lanceremo il tesseramento nazionale alla Ass. Las Scatola dei Bottoni. Nel 2016 ha dato ottimi riscontri con il 35% di tesserati non santarcangiolesi, anche 5 da nazioni europee.

* La stampa. La rivista del Lions Club Rimini Malatesta ha pubblicato un bellissimo articolo con tante foto. Anche La Voce di Romagna ha pubblicato un articolo a tutta pagina interessantissimo. I quotidiani locali La Voce di Romagna, il Corriere di Rimini, Il Carlino e il settimanale il Ponte hanno pubblicato diversi comunicati stampa che ringrazio di cuore. Per ultimo. preso al volo, nel numero di novembre del prestigioso mensile turistico DOVE un articolo per mettere in evidenza i Piccoli Musei Italiani. L’articolo comincia con: “Basta un bottone ed è subito coda. Sono 54.000 le persone che ogni anno entrano nel piccolo Museo di Santarcangelo, cuore della Romagna ruspante e piena di iniziativa”. Inoltre la descrizione del Museo, con indirizzo e i contatti.

* I reperti. Sono veramente una esagerazione: i bottoni arrivati nel 2016 al Museo di tutti i tipi, preziosi e non. Molti sono delle pietre miliari della nostra storia e testimoni degli eventi dell’umanità.

Una segnalazione eccezionale su tutti: i bottoni arrivati, maggio e giugno, dallo spazio con i documenti ufficiali. Sono stati donati dagli astronauti italiani Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, gettonatissimi dai visitatori. Non ci stancheremo mai di ringraziarli.

* Ora alcune statistiche del Museo. All’apertura avevamo 8.500 bottoni in mostra ora sono 13.000, di cui da 51 nazioni da tutti i continenti. Gli ultimi arrivati, questa mattina, dalla Bulgaria. Sul libro delle firme le nazioni straniere sono 144 + Italia su 196 che esistono. Nella letteratura la notizia più eclatante, escludendo internet, solo il cartaceo, dal 10-05-2008 al 10-05-2016 ogni sei giorni e mezzo in Italia e in molte nazioni nel mondo vi è stata una pubblicazione sul Museo. Anche un libro edito dalla Università del Minnesota USA con tre fotografie ed il testo. Chiudendo queste note faccio appello a tutti coloro che possono o che dovrebbero aiutare questo contenitore pieno di arte , storia e cultura, conosciuto nei più remoti angoli del mondo come Australia, Patagonia, Giappone, Quebec e Cina, affinché il Museo possa continuare la sua missione culturale. Grazie per l’attenzione.




Giorgio Gallavotti 339 34 83 150 02-11-2016

lunedì 10 ottobre 2016

VIII Convegno Nazionale dei Piccoli Musei

Il 7 e 8 ottobre 2016 a Calimera (Lecce) si è svolto l’ottavo convegno del APM ( ass. Naz. Piccoli Musei ) di cui io sono stato un fondatore. Anche questa volta sono stato chiamato a portare il saluto a nome dei Piccoli Musei a tutti i convenuti. Poi ho avuto 15 minuti per parlare del Museo del Bottone. Tantissimi applausi, complimenti e congratulazioni. Una importante vetrina con tanta pubblicità per Santarcangelo. Molti hanno manifestato il loro desiderio di venire a vedere il Museo del Bottone. Un convegno con tantissimi delegati da tutta Italia, che hanno riempito la sala di oltre 200 posti.
Molti commenti sugli interventi da antologia. Qualcuno su facebook ha scritto: “…….È vero sembra che vi siano tanti piccoli ruscelli, che entrano nel grande fiume della storia, che sono i Piccoli Musei di dimensioni, ma grandi custodi di storia, arte, cultura, di costume e di moda per l'umanità……”
Intanto al Museo del Bottone gli avvenimenti e le conquiste non mancano. Due soprattutto molto importanti ed interessanti. La prima è che finalmente anche in Giappone si parla e si scrive del Museo del Bottone. Un stupendo post in giapponese, con traduzione in italiano, con già tanti commenti.
Il link http://ibottonialmuseo.blogspot.it/2016/09/giappone.html
Ora abbiamo le referenze del Museo, da consegnare ai visitatori, anche in giapponese oltre a quelle di altre 12 nazioni. Alcune, in Cinese, Russo, Bulgaro, Turco, Portoghese per il Brasile, Inglese per l'Australia, spagnolo per l'Argentina e via di seguito. Presto avremo anche le referenze del Museo in lingua hindi, India.
Non dobbiamo dimenticare che sul libro delle firme abbiamo 144 nazioni su 196 che esistono nel mondo ed i bottoni di 50 nazioni da tutti i continenti più due arrivati dallo spazio, inviati dalla Cristoforetti e da Parmitano, gli astronauti italiani, con i documenti per l’autenticità. Questi bottoni sono gettonatissimi da tutti i visitatori.
Su internet quasi tutte le settimane vi sono post sui blog dei visitatori, poi postati su facebook, uno fra i tanti meraviglioso: http://ibottonialmuseo.blogspot.it/2016/09/viaticum-immersa-in-un-profondo-viaggio.html
Naturalmente le dediche di gradimento sul libro delle firme sono tantissime Ecco a voi due delle ultime.
La cultura ci può ancora salvare. Viva l’impegno e la passione
Il Museo del Bottone ??? Stai scherzando !? Entri e vieni travolto: passione, storia e tradizione … Grazie per questo patrimonio.
Si ringrazia per l’attenzione con cordialità e simpatia
Giorgio Gallavotti

mercoledì 28 settembre 2016

Giappone!

Un nuovo articolo che parla del Museo del Bottone... In lingua giapponese! 

Museo del Bottone, Santarcangelo di Romagna 25/9/2016 - Quante storie, quante emozioni sono racchiuse nei piccoli bottoni!
Nel museo sono esposti i bottoni giapponesi dell'Ottocento, quello disegnato da Picasso per Coco Chanel, quelli che hanno viaggiato nello spazio e tanti altri molto preziosi.
Con i racconti interessanti del direttore, si apre la porta per il mondo meraviglioso dei bottoni :-))

Per leggere l'articolo cliccate qui: http://cuoreverde.exblog.jp/26116798/

lunedì 5 settembre 2016

Viaticum - Immersa in un profondo viaggio: Il Museo del Bottone

Volevo visitare il museo già tempo fa, ma l’ultima volta che ero stata a Santarcangelo l’avevo trovato chiuso, e mi ero ripromessa di tornare. È stata quindi una delle prime cose che ho fatto la volta successiva: sono passata dal Museo, arrampicandomi per le scalette che portano nel cuore del centro storico del borgo, e mi sono affacciata: il signor Gallavotti era lì, con un bel sorriso accogliente che spalanca le braccia ai visitatori-ospiti che passano di qui, semplici curiosi o viaggiatori consapevoli che mangiano cultura a tutti i pasti.
Gli ho raccontato quanto scritto sopra, aggiungendo che avrei voluto intervistarlo: non ha aspettato un secondo ad accettare, con cordiale piacere.
Giorgio Gallavotti offre una visita guidata da lui stesso: in tre quarti d’ora circa, veniamo traghettati in un avvincente viaggio nella geografia e nella storia. Il cantastorie è lui, Giorgio, un appassionato cantore della vita, nei suoi piccoli importanti dettagli che si offrono come spicchi di specchio nei quali ritrovare, ognuno di noi, il suo riflesso nel volto dell’umanità collettiva.

Fra i tanti, facciamo conoscenza con:
- Il bottone che è stato nello spazio: Gallavotti mostra le cartoline inviategli dagli astronauti Parmitano e Cristoforetti, che recano sul retro un bottone che ha passeggiato con loro nello spazio.
- I bottoni delle divise delle hostess Alitalia. I bottoni del Tao, i bottoni con la foglia d’acero canadese.
- Il bottone disegnato da Picasso per Coco Chanel negli anni ’20.
- Un bellissimo piccolo bottone dell’800 finemente rifinito, quasi come un dipinto fiammingo: un gatto davanti a uno specchio, ai suoi piedi un pavimento di parquet con venature lignee; una finestra con una tendina merlettata, incastonata in una parete rivestita con una tappezzeria fiorata con due tipi di fiori. Non manca nemmeno il battiscopa!
- I raffinatissimi bottoni giapponesi dal design “insuperabile”.
...

Apprendiamo che:
- Nel mondo antico bottoni sono preziosi, hanno valore economico.
- Nel mondo antico erano gli uomini, a portare i bottoni (molti: da 50 a 200 bottoni): più ne avevano, più ostentavano potere.  Francesco I Re di Francia nella prima parte del XVI secolo fece cucire 13600 bottoni d’oro sulla sua veste per l’incontro con il sultano; i bottoni parlavano per lui, per far passare il messaggio “sono il più ricco”.
- Il caso più eclatante di ostentazione di bottoni è quello di Luigi XIV, meglio conosciuto come “Re Sole”: vissuto fra la fine del 1600 e i primi del 1700 a Versailles, per i grandi ricevimenti di stato indossava vesti ricoperte di 816 bottoni in pietra dura e 1826 bottoni in diamanti (la sua pietra preferita); nella Sala degli Specchi risplendeva davvero come il sole.

Giorgio Gallavotti è ormai un personaggio noto: hanno scritto di lui giornali nazionali e internazionali, ha tenuto convegni, lezioni e conferenze dal nord al sud dell’Italia, e addirittura una lezione all’Università della Moda di Rimini nel maggio 2011, dove ha affrontato la storia del ‘900, in ambito sociale, politico, del costume e della moda. attraverso la simbologia del bottone.
Racconta con un sorriso colmo dell’ironia che lo contraddistingue, che alla riunione dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei ha concluso il suo discorso con una brillante battuta a tema: “scusate se vi ho attaccato un bottone”.
...

Giorgio Gallavotti racconta con un gusto contagioso, come l’appetito: ci invita a una tavola imbandita da lui stesso, una volta seduti alla quale è impossibile non “favorire”.

Cosa ho imparato dall'incontro con Giorgio Gallavotti:
La Passione è contagiosa. Quella con la maiuscola, quella che funge da energetico naturale della sveglia mattutina, quella che ci fa parlare come un mare in tempesta, e ci rende luminosi. Quando poi incontra un animo semplice e generoso, dà vita a qualcosa che rende indelebile il ricordo di un incontro umano

“Il bottone è il confine immaginario e fisico fra il mondo esteriore e il mondo interiore"
(Giorgio Gallavotti)
Pubblicato da Gaia Gulizia